24 febbraio 2006

Per l'Occidente

In attesa di tornare ad un più frequente aggiornamento la prossima settimana, colgo l'occasione per aderire all'appello lanciato da Marcello Pera. Un appello che sottolinea, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia grande la crisi in cui versa l'Occidente. Attaccato dall'esterno e soprattutto dall'interno, si rifiuta vilmente di combattere, arrivando perfino a rinnegare la propria identità e le proprie tradizioni. Troppa mollezza, troppa pochezza, troppa paura. Troppe quinte colonne. Se non saremo capaci di affermare con forza quello che siamo, difficilmente avremo qualcosa da difendere quando ce ne sarà bisogno. E non è detto che questo "quando" sia così lontano nel tempo. Forse è già alle porte. Forse le ha già oltrepassate... E noi stiamo seriamente correndo il rischio di farci trovare impreparati...

Questo è il testo integrale dell'appello.
Questa la pagina per aderire.

03 febbraio 2006

Senza parole. Come una vignetta...























Queste sono le vignette che tante polemiche stanno creando in questi giorni. Aspetto sempre che l'Europa si faccia sentire, che non continui a prostrarsi come i peggiori vili sulla faccia della terra, che la smetta di calarsi le braghe a ogni piè sospinto, che riaffermi la propria identità e i nostri valori, quelli che ci permettono di essere liberi.


"...un'Europa divisa, sanguinante, che chiama i suoi figli a raccolta per riprendere, su basi moderne, l'antica impresa di Carlo Magno"

(Charles De Gaulle)

01 febbraio 2006

A sinistra ce l'hanno con Ruini. Anche io!

Siamo ormai in campagna elettorale, ancorché il parlamento non sia stato sciolto. Questo direi che è assodato. E in campagna elettorale i programmi, o presunti tali, delle forze politiche vengono esposti agli elettori. E anche qui nulla da dire. E gli elettori, con valutazioni che ognuno fa discendere da proprie convinzioni personali, giudicano quanto loro proposto dai contendenti. Anche qui niente di strano. Però, se a dare un giudizio di merito è il cardinal Ruini, o per lui qualsiasi esponente della Chiesa Cattolica, apriti cielo!!! Ingerenze indebite sulla politica italiana, la Curia pontificia che si sposta a Palazzo Chigi, scomunica per chi non la pensa come dalle parti di San Pietro, e chi più ne ha più ne metta.

E tutto questo, a ben vedere, senza che alcun giudizio di merito, peraltro atteso da me come credo da molti altri, sia stato formulato. Le uniche cose che il porporato si è limitato dire sono state i fermi richiami, agli elettori e ai futuri eletti, al rispetto di
"quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana", che non sono “norme peculiari della morale cattolica”, bensì “verità elementari che riguardano la nostra comune umanità.
Niente di più. Certo, ha specificato bene che i problemi principali riguardano la famiglia fondata sul matrimonio e il rispetto della vita umana sin dal concepimento fino al suo termine naturale.
Ha forse lasciato capire che non è propriamente favorevole ai Pacs, prediligendo di gran lunga una società ancora fondata sul matrimonio tra uomo e donna. E allora? Che gli si vuol dire? Bisogna per forza essere dalla parte dei Pacs per avere patenti di liberalismo e per non essere tacciati di oscurantismo o peggio?? O si può tranquillamente continuare a ritenere che il matrimonio tra uomo e donna sia il fondamento della società e che i Pacs non siano altro che un prodotto del positivismo relativista che innalza a diritto qualsiasi proprio desiderio?
Ha forse lasciato intendere, il cardinal Ruini, che quando parla di rispetto della vita si riferisce alle pratiche abortiste, tornate sulla ribalta grazie alle polemiche sorte con l’indagine parlamentare sulla legge 194. Ma non solo. Si riferisce probabilmente anche alle sperimentazioni sulle cellule embrionali e alla “dolce morte.” Per la seconda volta, e allora?
Non si può? Come prima, bisogna per forza essere dalla parte del politically correct o si può sposare in pieno la cultura della vita?
Anzi, proprio per evitare polemiche, il cardinal Runi aveva premesso che “
in vista del prossimo appuntamento elettorale confermiamo in primo luogo quella linea di non coinvolgerci, come Chiesa e quindi come clero e come organismi ecclesiali, in alcuna scelta di schieramento politico o di partito”.
E allora io proprio non capisco le lamentele e le indignazioni che si sono levate a sinistra. Cosa hanno da blaterare?


Io, piuttosto, ho motivo di avercela con Ruini. Io dico, ma che ci voleva a dire qualcosa di più? Se proprio non voleva dire per chi votare, poteva almeno dire quali sono le forze politiche che propugnano idee diametralmente opposte a quelle su esposte… e magari anche a quale schieramento appartengono…
Io dico, ma che ci voleva?